Giovedi, 19 Ottobre, 2017

Dipendente di un supermercato licenziato per aver rubato delle caramelle

Licenziato il dipendente che ruba beni di esiguo valore Ruba le caramelle, licenziato. La Cassazione: "Giusto così"
Tiziana Canali | 13 Ottobre, 2017, 12:38

Poche caramelle, dal valore di nemmeno dieci euro.

Il giudice ha riconosciuto come fossero venuti meno in maniera "irreversibile" il rapporto fiduciario tra il datore di lavoro e il lavoratore. Ma quello che ai più può sembrare un furtarello 'veniale' - per un valore di meno di 10 euro - è costato carissimo al dipendente in questione, che è stato licenziato in tronco. La Cassazione ha confermato il licenziamento per giusta causa di un addetto al rifornimento degli scaffali trovato a fine turno in possesso di merce (di poco valore) che non aveva pagato.

All'uscita dal supermercato era scattato l'allarme antitaccheggio, attivato da adesivi invisibili posti sui pacchetti di gomme e caramelle, ma il dipendente non era riuscito a spiegare la loro presenza nelle sue tasche.

L'uomo aveva cercato di giustificarsi dando la colpa al capo che, secondo lui, lo aveva incastrato proprio per licenziarlo.

Il caso è arrivato fino alla Corte di Cassazione, dopo che sia il tribunale che la Corte d'Appello di Napoli avevano confermato la legittimità il licenziamento.

Doglianze, queste, respinte dalla Suprema corte - sentenza n. 24014 del 12 ottobre 2017 - la quale ha condiviso il giudizio valoriale formulato dai giudici di merito in ordine alla gravità della condotta contestata nonché alla proporzionalità della sanzione espulsiva. Una decisione del datore di lavoro rispetto a cui il dipendente aveva fatto ricorso.

"Il dimostrato carattere fraudolento - scrive nella sentenza la sezione Lavoro della Cassazione - nella specie palesemente doloso e premeditato, della condotta del lavoratore è stato ritenuto sintomatico della sua, anche prospettica, inaffidabilità e, come tale, idoneo ad incidere in maniera grave ed irreversibile sull'elemento fiduciario, nonostante la modesta entità del danno patrimoniale e la mancanza di precedenti disciplinari".

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