Giovedi, 19 Ottobre, 2017

Genova contro la violenza sulle donne

Violenza sulle donne il profilo dell’aggressore. Come essere aiutate Violenza donne, Zingaretti: lunedì mobilitazione scuole
Tiziana Canali | 23 Settembre, 2017, 06:45

E a scuola, in famiglia che si deve sin da subito parlare del rispetto dei due generi.

"Conosco la storia di Vittoria perché mi è stata raccontata da una persona - ha spiegato Iannelli - alla quale ho però promesso che se un giorno l'avessi resa pubblica, non avrei rivelato il suo vero nome e i luoghi dove è vissuta. Ancor più per le donne vittime di violenza che vivono condizioni drammatiche, e per le quali la ricostruzione di un'autonomia, attraverso il lavoro - è fondamentale per la fuoriuscita dalla violenza" scrive l'onorevole Codurelli in una lettera consegnata alle parlamentari.

L'appello della Cgil contro la violenza sulle donne ha gia' raccolto molte firme tra cui quelle di: Elisabetta Addis (economista), Roberta Agostini (parlamentare), Antonella Bellutti (olimpionica ciclismo), Sandra Bonzi (scrittrice), Luciana Castellina (politica e giornalista), Gabriella Carnieri Moscatelli (Telefono Rosa), Francesca Chiavacci (Arci), Franca Cipriani (consigliera nazionale di parita'), Daria Colombo (delegata PO Comune Milano), Geppi Cucciari (attrice), Lella Costa (attrice), Alessandra Kustermann (ginecologa), Maria Rosa Cutrufelli (scrittrice), Diana De Marchi (Commissione PO Milano), Loredana De Petris (politica), Alessandra Faiella (attrice), Angela Finocchiaro (attrice), Francesca Fornario (giornalista), Maria Grazia Giannichedda (Fondazione Basaglia), Marisa Guarneri (Cadmi centro donne maltrattate di Milano), Cecilia Guerra (parlamentare), Anna Guri (docente Scuola di Teatro Paolo Grassi), Francesca Koch (Casa internazionale delle Donne), Simona Lanzoni (Pangea), Loredana Lipperini (giornalista e scrittrice), Maura Misiti (ricercatrice Cnr), Rossella Muroni (Legambiente), Bianca Nappi (attrice), Giusi Nicolini (dirigente politica), Cristina Obber (giornalista e scrittrice), Ottavia Piccolo (attrice), Bianca Pomeranzi (esperta CEDAW), Norma Rangeri (giornalista), Rebel Network, Rosa Rinaldi (dirigente politica), Chiara Saraceno (sociologa), Linda Laura Sabbadini (statistica), Assunta Sarlo (giornalista), Stefania Spano' - Anarkikka (vignettista), Monica Stambrini (regista), Paola Tavella (giornalista e scrittrice), Vittoria Tola (UDI), Livia Turco (Fondazione Nilde Iotti), Chiara Valentini (giornalista e scrittrice), Elisabetta Vergani (attrice).

Dieci le azioni messe in campo dalla Regione Lazio, che ha approvato una legge innovativa sulla violenza di genere, e che sta valutando di incrementare le risorse per combatterla. A presentare il ricorso a nome di Elisaveta Talpis era stata nel 2014 l'avvocata Titti Carrano, presidente di D.i.Re - Donne in Rete contro la violenza, associazione che raccoglie 80 Centri Antiviolenza in tutta Italia, con l'avvocata Sara Menichetti. Le strutture passeranno così da 14 a 25. Un altro aspetto importante è anche la necessità che venga riconosciuto "il ruolo dei centri antiviolenza per la prevenzione e il sostegno alle donne".

Sono stati stanziati 1,3 milioni per la rete anti-tratta, un progetto partito nel 2016, e che coinvolge 12 associazioni. Nella capitale da inizio anno si è registrato un aumento del 6 per cento delle violenze del genere, ma anche un incremento del 70 per cento degli arresti per lo stesso tipo di reato. Entro breve uscirà un nuovo bando da 500mila euro destinati a nuovi progetti per la promozione della cultura del rispetto e sarà dedicato agli studenti, ai servizi di ascolto e aiuto per gli uomini maltrattanti e agli operatori della comunicazione. I dati evidenziano che chi ha assistito da piccola a violenze in famiglia, è molto più predisposta a subirle nella propria vita, se non sono state affrontate reagendo. Prima di tutto l'app del 112 "Where are you?" per avere un contatto diretto e geolocalizzato con la sala operativo del numero unico delle emergenze. Tutti possiamo fare qualcosa. Non c'è improvvisazione in questo appuntamento -aggiunge "è una chiamatala a raccolta, e il proseguimento del lavoro anche della Provincia E' solo ulteriore voglia di dire che stiamo combattendo".

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