Sabato, 23 Settembre, 2017

Scuola al via in Sardegna, nello zaino il certificato dei vaccini

Amici a 4 zampe Leishmaniosi vaccino si vaccino Shock a Catania: bimbo sviene dopo vaccino e tutti lo credono morto
Bindo Vilardo | 13 Settembre, 2017, 11:22

La bambina è stata ammessa a scuola con riserva per un solo giorno.

Caos totale dunque e, come se non bastasse, pare che non sia ancora chiaro a chi spetti il compito di verificare l'effettiva vaccinazione dei bambini, se alle scuole o direttamente alla ASL, come accade in Toscana e nel Lazio.

Una sospensione della sospensione che ha generato ancor più dubbi nei genitori ma che ha riportato tutto allo stato precedente. Mentre il vaccino simula ciò che avviene durante una patologia, la malattia vera e propria porta con sé complicanze che la vaccinazione non ha. Inoltre per il nuovo anno scolastico è previsto anche l'obbligo di presentare a scuola un certificato che attesti che il bambino sia effettivamente in regola con tutte le vaccinazioni.

Non essendo stata presentata la documentazione entro la scadenza di legge, nemmeno per una eventuale richiesta di vaccinazione, il bambino non poteva entrare all'asilo. "La Lombardia, per esempio, ha detto di voler rispettare la legge ma ha anche contribuito alla circolare del 1 settembre". Il piccolo così è rimasto fuori. Se si considerano però anche le prime, la quota scende al 60%. La coppia ha avanzato l'ipotesi di ricorrere al Tar.

I vaccini diventati obbligatori riguardano 10 malattie - poliomielite, difterite, tetano, epatite B, pertosse, Haemophilus B, morbillo, parotite, rosolia e varicella - e interessano la fascia d'età 0-16 anni. La partita è rinviata a marzo, quando si vedrà la contrapposizione dei no-vax fin dove si spingerà e con quali effetti. Nelle discussioni che riempiono i social - da facebook alle chat tra mamme - emergono strategie diverse. La donna ha spiegato di essere intenzionata a vaccinare la figlia, ma di non voler consegnare l'autocertificazione "per una questione di privacy".

Da molti dei commenti e dei post che campeggiano sulle pagine social, trapela la volontà dei genitori di ribellarsi a chi sta imponendo loro qualcosa contro il loro volere. Finora è sempre riuscita a convincerli. Catia Borriello, alla guida dei Centri vaccinali della città, è pronta a incontrare i genitori no vax. Per gli scolari più grandi, quelli della fascia 6-16 anni, iscritti alla primaria (Elementari), medie e superiori, c'è tempo sino al 31 ottobre. Le famiglie inadempienti Alle famiglie riceveranno a casa una lettera con la data per il colloquio. "Noi attendiamo istruzioni su ciò che dovremo fare per i bimbi non vaccinati o privi di documentazione". "Bisogna trovare soluzioni mirate senza essere troppo rigidi", ha aggiunto.

LE VACCINAZIONI RACCOMANDATE - Antimeningococco B (gratuito per i nuovi nati a partire dalla coorte del 2017), antipneumococco (gratuito per tutti i nuovi nati), antirotavirus (gratuito per i nuovi nati a decorrere dall'1 gennaio 2018), antimeningococco C (gratuito nel corso del 13 mese di vita), antimeningococco ACWY (gratuito dal corso del 12 al 19 anno di vita), antipapillomavirus oltre che nelle adolescenti femmine anche negli adolescenti maschi (gratuito dalla coorte di nascita 2006), antiinfluenzale (gratuito per i bambini a rischio).

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