Sabato, 23 Settembre, 2017

Pontida, parcheggi per neomamme vietati a extracomunitarie e lesbiche

Pontida parcheggi rosa solo per donne etero Pontida, parcheggi per neomamme Ma solo se italiane ed etero
Tiziana Canali | 13 Settembre, 2017, 21:22

Stanno emergendo estremismi che non possono essere banalizzati. "Non possiamo sottovalutare tutto ciò, si ritiri subito questo provvedimento vergognoso", ha ammonito il vicesegretario Pd Maurizio Martina. I parcheggi sono off-limits alle lesbiche e pure alle donne extracomunitarie.

Gionata Ghilardi, capogruppo di Viviamo Pontida, è infuriata: "Si tratta di una scelta inconcepibile".

Peccato però che ci siano delle limitazioni. "Una follia che unisce razzismo e omofobia", aggiungono. Lo dichiarano il deputato e segretario di Possibile, Pippo Civati, e il parlamentare dello stesso partito, Andrea Maestri.

"La discriminazione dei parcheggi rosa è agghiacciante e va condannata con fermezza". "Non giriamoci intorno, sono due vere e proprie discriminazioni". "Chiediamo al sindaco di scusarsi e di revocare immediatamente quel regolamento - conclude -. In caso contrario siamo a disposizione dei cittadini di Pontida discriminati per eventuali ricorsi visto e considerato che il regolamento adottato è palesemente illegittimo e incostituzionale", così Dario Violi, consigliere regionale del M5S Lombardia.

Ha destato scalpore e polemiche il nuovo regolamento comunale "per la disciplina della sosta nei parcheggi riservati alle donne gestanti e alle donne puerpere" approvato il 2 settembre dal consiglio comunale di Pontida a guida leghista.

In particolare le riserve sono scoppiate attorno alla premessa, dove si legge che "l'Amministrazione Comunale intende con il presente regolamento comunale promuovere il sostegno alle famiglie naturali, formate dall'unione di un uomo ed una donna a fini procreativi, nucleo fondante della società civile, favorendo la sosta della donna pontidese in fase di gestazione o di puerperio in apposite aree loro riservate, riconoscendo l'essenziale funzione familiare della donna nella maternità". Per quanto riguarda i non residenti a Pontida, è prevista una deroga solo per le donne "il cui stato di gravidanza sia evidente o clinicamente accertato" e "appartenenti a nuclei familiari naturali con cittadinanza italiana o di un Paese membro dell'Ue". Un'innovazione diffusa in molte e città e valutata da tutti come molto positiva se non fosse che nel testo che li regolamenta il Comune di Pontida ha introdotto dei paletti molto stringenti che escludono alcune donne dalla possibilità di utilizzarli.

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