Sabato, 23 Settembre, 2017

M5S, Di Maio: "Sarò candidato premier se gli iscritti lo vorranno"

Regionali Sicilia Di Maio: “Domani indicheremo il nostro assessore all’Agricoltura” Luigi Di Maio
Bindo Vilardo | 13 Settembre, 2017, 05:41

Ma il blog di Beppe Grillo rassicura gli iscritti: "Il M5s in Sicilia ci sarà, non c'è nessun rischio caos". "Anche questo è un giro low cost, continuiamo a usare la mobilità elettrica".

Nel corso di una intervista rilasciata al programma radiofonico "Circo Massimo" su Radio Capital, Luigi Di Maio ha parlato della possibilità di essere un candidato Premier.

Il vicepresidente della Camera, riguardo un suo possibile ruolo da candidato premier, ha spiegato che "ovviamente nelle prossime settimane faremo le votazioni, poi tra il 22 e il 24 settembre proclameremo il nome". Alla Sicilia che è stata totalmente ignorata dalla politica in questi anni. "Se vogliamo liberare l'Italia dobbiamo cominciare a liberarci dei partiti siciliani che hanno contribuito a distruggere questa terra". Il 'miracolo' resta sempre possibile: "Nel 2013 nessuno ci credeva e siamo arrivati ad essere il primo partito ed anche sul risultato del referendum nessuno si aspettava che finisse addirittura a 60 a 40%" ripete. Chi dà la fiducia non deve aspettarsi in cambio posti politici o giochetti. "Mi auguro che questa mia sollecitazione non offenda nessuno - ha scritto il senatore Esposito su Facebook - ma di fronte a una amministrazione che ha tagliato la cultura, che rischia di perdere i soldi per la Metro2, che non ha una sola idea per il futuro di questa città, credo sia necessario che le forze produttive, sociali facciano sentire la loro voce, rispettosa ma ferma". Il programma della tre giorni di Rimini, intanto, segnala poco dibattito e molta festa: la giornata di apertura sarà quasi interamente dedicata a musica, Dj set e giochi, con un torneo di calcetto tra "portavoce" nazionali, europei e comunali, sfide a squadre tra attivisti in un torneo di volley e ad un percorso a ostacoli che prevede di affrontare prove come "la parete del debito pubblico", "il toro dell'onestà", "i barattoli dei privilegi e dei vitalizi" e il "percorso della trasparenza". Se consideriamo però le potenziali liste che ci saranno alle prossime elezioni, il centrodestra unito sarebbe davanti a tutti.

Vincere in Sicilia senza dubbio darebbe una bella spinta alla campagna elettorale dei grillini, ma ciò non potrebbe bastare a raggiungere l'agognato 40% del premio di maggioranza previsto dalla attuale legge elettorale.

Other News