Sabato, 23 Settembre, 2017

Fabrizio Corona resta in carcere: "Siamo sotto shock"

"Corona resta in carcere: l'ex paparazzo inizia lo sciopero della fame Oggi alle 11:03
Tiziana Canali | 13 Settembre, 2017, 13:36

Milano - Si riaprono le speranze di uscire dal carcere per Fabrizio Corona.

Il fatto che non sia stato giudicato delinquente professionale potrebbe agevolare Corona nella nuova richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali presentata alla Sorveglianza, che aveva revocato la misura alternativa dopo l'arresto.

"Come sta Corona? Malissimo", ha aggiunto Chiesa. Un verdetto con cui sono state cancellate le accuse, tra cui l'intestazione fittizia di beni, sui 2,6 milioni di euro trovati in un controsoffitto e in Austria e che hanno portato nuovamente in carcere l'ex agente fotografico nell'ottobre 2016.

Nelle 120 pagine di motivazioni, poi, il collegio ricostruisce passo passo le testimonianze del processo tra cui quelle dei clienti di Corona, che lo pagavano per serate ed ospitate e che "dopo esitazioni e reticenze" in aula "hanno ammesso" di avergli dato compensi cash e non fatturati. Il magistrato, infatti, come anticipato dal suo legale Ivano Chiesa a 'Mattino Cinque', ha bocciato la richiesta di affidamento in prova in una comunità che era stata avanzata nelle scorse settimane dalla difesa dell'ex 're dei paparazzi'. Il magistrato nel provvedimento, come chiarito dal legale, ha fatto riferimento alla condanna di tre mesi fa ma, ha detto Chiesa, "per un reato fiscale per cui non era stato arrestato".

Tra le violazioni alle prescrizioni, i giudici ricordano che "il 9 gennaio 2016 veniva controllato dagli agenti della Polizia Stradale di Trani a bordo di un'autovettura in compagnia di pregiudicati"; "il 20 giugno 2016 veniva fermato da agenti della Guardia di Finanza di Milano durante un controllo stradale e trovato alla guida di un motociclo senza patente (revocata) alle ore 23 e 30, pur avendo l'obbligo di rientrare presso la propria abitazione alle 23"; "venivano inoltre pubblicate su una rivista di ampia diffusione (giugno 2026) immagini attestanti una condotta non adeguata alla misura in corso e Corona era in vacanza a Capri, pur non risultando agli atti alcuna autorizzazione da parte del magistrato". In sostanza, spiega il Tribunale, "poteva apparire difficile" ritenere "che una somma in contanti complessivamente così elevata" potesse essere "frutto esclusivo dei ricavi in nero negli ultimi anni di Corona", ma il processo (tra gli elementi anche una consulenza difensiva su contabilità e appunti di Corona) ha dimostrato proprio questo. Lo hanno detto i legali dell'ex fotografo dei vip Ivano Chiesa e Antonella Calcaterra.

Si è trattato, insomma, di una "semplice evasione fiscale".

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