Sabato, 23 Settembre, 2017

Doping, la Wada assolve 95 su 96 atleti russi

Doping la Wada assolve 95 atleti russi su 96 prove insufficienti Doping: la WADA assolve 95 atleti russi sui 96 coinvolti nel caso di Stato. “Le prove disponibili sono insufficienti”
Sabina Domenici | 13 Settembre, 2017, 18:50

La Wada, l'agenzia mondiale antidoping, ha deciso di assolvere 95 atleti russi su 96 nell'ambito dell'inchiesta sul doping di stato in Russia emersa dal rapporto McLaren. Lo riporta il New York Times citando un rapporto interno all'organizzazione di cui il quotidiano statunitense è entrato in possesso. Una decisione che sucita perplessità, con l'interrogativo se sia prevalsa l'efficacia del sistema russo nel distruggere le prove o l'approccio soft degli investigatori. "Le prove disponibili sono insufficienti a sostenere una violazione delle norme antidoping da parte di questi 95 atleti", scrive nella relazione il direttore generale dell'agenzia Olivier Niggli.

Il maxi scandalo sul cosiddetto doping di Stato è scoppiato prima delle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016, e ha coinvolto oltre mille atleti russi.

Restano comunque tante ombre, come ad esempio il mancato coinvolgimento nelle indagini del dottor Grigory Rodchenkov, ex direttore del laboratorio antidoping russo, che ora vive sotto protezione negli Stati Uniti.

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