Sabato, 23 Settembre, 2017

Sofia morta per complicanze malariche

Resta un giallo la morte per malaria della piccola Sofia Bimba di 4 anni muore di malaria a Brescia: primo caso in 30 anni
Tiziana Canali | 12 Settembre, 2017, 07:49

Non ci sono parole, effettivamente, per commentare questa storia, che non si sa se definire una tragedia o un incidente. La piccola è la figlia di una coppia italiana residente a Trento ed era arrivata in ospedale in condizioni disperate.

2 anni fa morta un'altra bambina in Trentino per la malaria. La piccola, secondo quanto appreso, non sarebbe mai stata in un Paese malarico. Il caso ha lasciato perplessi i medici degli ospedali di Trento - dove la bambina era stata portata d'urgenza sabato in preda a febbre alta - e Brescia, dove si è spenta dopo il coma: nelle scorse settimane la famiglia non aveva viaggiato in Paesi ritenuti a rischio, ma aveva trascorso le vacanze a Bibione.

Potrebbe trattarsi del primo caso di Falciparum trasportato nelle ghiandole salivali di una zanzara autoctona oppure del primo caso di zanzara Anopheles presente in Italia dagli anni '50 ad oggi. Le due affermazioni non sono pertanto in contraddizione: è pacifico che ci possono essere persone immigrate che abbiano contratto la malaria, ma è altrettanto chiaro che la malaria non si trasmette per contatto. "Ancora nessun passo avanti per determinare che cosa possa essere accaduto - ha aggiunto Bordon -, e le analisi sui referti sono essenziali per capirlo, in primis per identificare se ci sia o meno uguaglianza di ceppo". Il risultato ha confermato che il decesso è avvenuto proprio a causa di complicazioni dovute alla malattia.

"L'ipotesi maggiormente accreditata, quindi, potrebbe essere quella del bagaglio perché in Europa sono stati segnalati casi di questo tipo soprattutto in persone che vivono nei pressi di aeroporti o personale che lavora all'interno degli stessi scali".

Il pensiero corre intanto al ciclista Fausto Coppi, per il quale "non fu pensata la diagnosi di malaria- ricorda l'esperto- e quando fu pensata fu tardivo l'intervento terapeutico".

Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles.

Fatto salvo che è noto come non sia possibile la trasmissione della malaria da uomo a uomo con dei semplici contatti. Accade anche questo. La vittima è Sofia Zago, di Trento. In questi casi, nelle situazioni più gravi, la morte può arrivare nell'arco di 24 ore. Zika è forse l'infezione che spaventa di più, dopo l'epidemia esplosa nel 2016 in Brasile, ma in Italia non è arrivata. "Il punto è che dovrebbe esserci stata qualche zanzara anofele, magari in dei bagagli". Ad esempio in Florida il 30% delle nuove subspecie di zanzare non è stato classificato e identificato in modo appropriato come vettore di malattia. Bisogna inoltre considerare quanto rigido sarà l'inverno: "più è freddo, più le popolazioni di zanzare subiscono un abbattimento, come è avvenuto in Italia per la chikungunya".

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