Lunedi, 25 Settembre, 2017

Nubifragio: nonno muore per salvare la famiglia

ANSA                       I danni causati dalla forte ondata di maltempo a Livorno 10 settembre 2017. ANSA  PROTEZIONE CIVILE EDITORIAL USE ONLY  NO SALES ANSA I danni causati dalla forte ondata di maltempo a Livorno 10 settembre 2017. ANSA PROTEZIONE CIVILE EDITORIAL USE ONLY NO SALES
Tiziana Canali | 12 Settembre, 2017, 05:50

Alla pioggia torrenziale si aggiungono raffiche di vento da uragano, fino a 170km/h.

L'acqua e il fango nel buio della notte nelle loro case: sono morti così. Si segnalano purtroppo ben 6 vittime e 2 dispersi.

Secondo il sindaco Filippo Nogarin la situazione è molto critica. Era salvo ma si è rituffato tra nell'acqua piena di detriti per tentare di salvare i bambini e il loro papà. Vengono segnalati smottamenti a Montenero.

Una notizia che lascia davvero un enorme vuoto in tutti noi. La tragedia è avvenuta in un appartamento in via Rodocanacchi, al piano terreno. Morto annegato. Raimondo Frattali, 70 anni compiuti lo scorso giugno, ex bancario, recentemente andato in pensione, per dedicarsi alle sue passioni, il mare d'estate e la caccia. È quanto ha fatto Roberto Ramacciotti, 65 anni, una delle vittime dell'alluvione che tra sabato e domenica ha colpito la città di Livorno, all'alba di ieri impegnato insieme al figlio 37enne Simone in una disperata lotta contro il tempo, e ora considerato un nonno eroe. Era anche un grande sportivo ed appassionato di sport. Ogni weekend usciva con la sua bicicletta da corsa verso le curve del Romito e di Castiglioncello.

È stato l'unico componente della famiglia, che viveva in un seminterrato, a riuscire a muoversi attraverso il fango e uscire da quello che restava dell'abitazione stringendo più forte che poteva la mano del suo nipotino di due anni.

Laureato in economia e commercio aveva anche studiato a Boston, e condivideva con il padre l'amore per lo sport. Più ce il ciclismo, a Simone piaceva la corsa, una delle passioni dei livornesi. "Nel weekend non si dimenticava mai di correre lungo il mare con gli amici", racconta Mario, un vicino di casa. Intanto è arrivato a Livorno anche il fratello minore del babbo Simone, Giorgio, che è medico e lavora al pronto soccorso dell'ospedale di Portoferraio, all'Isola d'Elba. Glenda era stata una sua compagna di liceo e poi di università.

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