Sabato, 23 Settembre, 2017

Meloni: "La Legge Fiano viola i più elementari diritti umani"

Legge contro la propaganda fascista attesa per l’approvazione del ddl Fiano Dopo le polemiche estivetorna in aula la legge Fiano
Tiziana Canali | 12 Settembre, 2017, 22:28

La questione della propaganda nazifascista è tornata centrale nel dibattito della politica balneare: è stato proprio il caso della spiaggia nostalgica di Chioggia, esploso a inizio estate, a dare l'incipit per la stesura di una norma che prevedesse un inasprimento delle misure contro questo tipo di revanscismo politico.

Fermamente contrari alla legge Fratelli d'Italia, Lega Nord e ampia parte del Movimento Cinque Stelle.

"L'estrema destra è un fenomeno di oggi, che si va radicando dove crescere il disagio e la rabbia: è un pericolo enorme", ha detto Fiano nella dichiarazione di voto alla legge. La legge rischia di essere approvata a qualche giorno dalla "Camminata patriottica" organizzata da Forza Nuova per il 28 ottobre, anniversario della marcia su Roma di Mussolini La manifestazione dovrebbe essere una festa per patrioti e non una commemorazione neofascista, secondo quanto sostiene il segretario della formazione di ultradestra fondata a Londra nel 1997 da Stefano Fiore, ma dovrebbe comunque essere cancellata dalla legge Fiano stante il suo carattere che si richiama al ventennio fascista. Sono pericolose le loro azioni, i loro comportamenti, i loro metodi e la propaganda dei loro contenuti.

"Una legge inutile e sbagliata - sostengono invece i deputati M5s - fatta per recuperare un minimo di consenso elettorale ma che non deve trarre in inganno: i giudici avranno serie difficoltà ad infliggere pene perché in Italia esistono già due leggi molto serie e severe che potevano essere semplicemente migliorate, visto che sono già applicate". In realtà la legge punisce solo la propaganda fascista, con un occhio particolare al web.

La legge Mancino - che è vigente dal 1993 - sanziona i comportamenti legati all'ideologica nazifascista che incitano alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, religiosi o altri ancora.

"Inoltre la pena sarà aumentata di un terzo se il fatto è commesso attraverso strumenti telematici o informatici".

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