Sabato, 23 Settembre, 2017

Istat, cala disoccupazione: tasso trimestre al 10,9%. +78mila occupati

NUMERI/ Over 50 che rubano il lavoro ai giovani? Falso, ecco perché Istat, cala disoccupazione: tasso trimestre al 10,9%. +78mila occupati
Lucrezia Musilli | 12 Settembre, 2017, 16:08

Numeri sostenuti dalla crescita dei lavoratori dipendenti (+149 mila, +0,9%), di cui però sono a termine in otto casi su dieci.

Nel periodo preso in esame dall'istituto di statistica, l'economia italiana ha registrato una crescita del Pil pari allo 0,4% in termini congiunturali e all'1,5% su base annua. Nell'area dell'Ue la crescita media è stata dello 0,6% sulla prima parte dell'anno, e addirittura del 2,2% sullo stesso periodo del 2016.

Nel secondo trimestre del 2017 gli occupati sono cresciuti di 78 mila unità rispetto al primo trimestre, soprattutto grazie all'aumento dei contratti a termine.

Il tasso di disoccupazione del trimestre cala di 0,6 punti portandosi al 10,9%. La crescita dell'occupazione riguarda entrambi i generi e tutte le ripartizioni ed è più intensa per le donne e nel Nord. Sempre tra aprile e giugno continua a diminuire la disoccupazione - come era accaduto nei due trimestri precedenti- in questo caso sia nel confronto tendenziale con il 2016 che in quello congiunturale, anche se l'ultima rilevazione dell'istat su luglio evidenziava una ripresa della disoccupazione rispetto a giugno. Nei dati di luglio 2017 il tasso di disoccupazione sale di 0,2 punti congiuntamente al calo di 0,3 punti del tasso di inattività 15-64 anni. L'Istat osserva che "la diminuzione, che coinvolge entrambe le componenti di genere, riguarda quasi esclusivamente il Centro-nord e soprattutto gli individui con meno di 50 anni; il calo e' inoltre concentrato tra gli ex-occupati, ossia tra chi aveva un'occupazione". Tale incidenza risulta in aumento di 0,2 punti percentuali rispetto a giugno. Il tasso di disoccupazione rimane invariato tra i 25-34enni mentre cresce tra gli over 35 (+0,1 punti tra i 35-49enni, +0,3 punti tra gli ultracinquantenni). È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi al mercato del lavoro nel secondo trimestre del 2017, nel confronto con lo stesso periodo dell'anno precedente. Eppure tutto questo ambaradam si traduce in una semplice frazione, dove al numeratore stanno gli occupati e al denominatore la forza lavoro delle coorti di età considerate. "Del resto - prosegue la Nota - basterebbe prendersi la briga di leggere le tabelle dell'Istat fino in fondo per scoprire l'ultima (e benemerita) tabella Variazioni Tendenziali al Netto della Componente Demografica, dalla quale si desume che nella fascia 15-34 gli occupati sono aumentati di 1,7% e i disoccupati diminuiti del 3,2%, in quella 35-49, apparentemente penalizzata dai dati grezzi, gli occupati aumentano del 0,9% (anziché diminuire, come nell'"effetto ottico", dell'1,2%) e i disoccupati calano del 2,3%, mentre nella fascia 50-64, quella "privilegiata", l'occupazione aumenta del 1,8% contro il 3,7% e, guarda un po', la disoccupazione aumenta del 15,4%".

"Con il flop dei nuovi strumenti - conclude la Coldiretti - si rischia di perdere opportunità occupazionali e di compromettere l'intero percorso di emersione intrapreso dal 2008 ad oggi".

Other News