Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Una tempesta magnetica mette fuori uso i dispositivi elettronici

Tempesta magnetica più intensa del previsto stasera un'altra Tempesta magnetica più intensa del previsto stasera un’altra Di Marco Locatelli 8 Settembre 2017
Agata Rastelli | 09 Settembre, 2017, 12:35

A causa delle fortissime emissioni che hanno interessato la banda L dello spettro radio, la stessa che utilizzano i sistemi di navigazione satellitare GPS, è verosimile che il brillamento possa aver creato problemi anche a questi dispositivi, tuttavia ancora non vi sono conferme.

Lo sciame di particelle elettricamente cariche scagliate dall'eruzione "ha colpito il campo magnetico della Terra alle 1,56 (ora italiana), qualche ora prima rispetto alle previsioni iniziali", ha detto all'Ansa il fisico solare Mauro Messerotti, dell'Osservatorio di Trieste dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), consigliere per il meteo spaziale della direzione scientifica dell'Inaf e dell'università di Trieste. In ogni caso al di là della categoria di intensità cui appartengono le due eruzioni, si stima che entrambe abbiano generato lampi di raggi X e ultravioletti che hanno causato blackout nelle comunicazioni radio delle regioni polari. Queste, in particolare, sono state visibili non solo in Scandinavia, ma anche nello Stato americano dell'Arkansas e, chiaramente, nelle zone polari anche perché le aurore sono state più brillanti del solito.

Il Sole, intanto, dopo la raffica di eruzioni degli ultimi giorni e le tempeste magnetiche, continua a essere iperattivo e fra stasera e domani è attesa un'altra tempesta. Messerotti rivela: "La tempesta prevista questa sera però non è causata da eruzioni solari come le precedenti, ma da raffiche velocissime del flusso di particelle emesso dal Sole, cioè il vento solare".

Houston - La sonda Sdo (Solar dynamic observation) della Nasa ha catturato, mercoledì 6 settembre 2017, le immagini di due brillamenti solari da record, uno dei quali è da considerarsi il più grande mai registrato nell'attuale ciclo solare che dura 11 anni ed è iniziato nel 2008.

Quando ci sono eruzioni così violente il rischio è che la tempesta elettromagnetica generata da queste particelle sia così violenta da danneggiare gli apparati elettronici.

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