Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Pensioni, donne e Ape social: i dettagli dello sconto

Ape volontaria cos’è come si richiede e i requisiti per ottenerla Pensione, dalla Lega una proposta di legge per fermare l'aumento dell'età
Lucrezia Musilli | 09 Settembre, 2017, 02:41

Governo e sindacati istituiranno una commissione per valutare la separazione tra assistenza e previdenza e un'altra per verificare la composizione del paniere relativo all'indice dei prezzi, alla base del meccanismo di rivalutazione delle pensioni. A confermarlo è il Ministro del Lavoro, che ha espresso anche l'intenzione di avviare un intervento in favore delle donne.

Concretamente, l'alleggerimento del requisito contributivo per l'Ape sociale dovrebbe favorire le donne impegnate in alcune delle mansioni faticose in cui è più rilevante la presenza femminile: maestre d'asilo innanzitutto, quindi infermiere e addette ai servizi di pulizia. Anche per questo motivo il Governo ha garantito ai sindacati che ci sarà un incontro decisivo dopo la presentazione della Nota di aggiornamento del Def (attesa per il 20 settembre) con cui saranno riviste al rialzo le stime del Pil e "inglobato" nel quadro di finanza pubblica il nuovo spazio di "flessibilità" (8-9 miliardi) sul quale sta per arrivare il sì definitivo di Bruxelles.

Il prossimo anno cambiano le regole per la pensione delle donne: per effetto della riforma Fornero (scritta nel 2011) infatti da gennaio 2018 le donne potranno andare in pensione per anzianità non prima dei 66 anni e 7 mesi, l'età più alta di tutta Europa.

I sindacati hanno inoltre chiesto conto al Governo del monitoraggio sull'ottava salvaguardia e Opzione donna, considerando che le risorse risparmiate non sono state utilizzate per garantire la tutela degli esodati esclusi o la prosecuzione della misura di pensione anticipata per le donne. Ma come funziona lo sconto sui contributi? Una riduzione dei requisiti contributivi per le donne con figli che intendono accedere all'Ape social, l'anticipo pensionistico riconosciuto alle categorie svantaggiate. Si tratterebbe di uno 'sconto' di 6 mesi per figlio, per un massimo di 2 anni.

Arriva la conferma dell'esecutivo in merito all'impegno di ritornare al meccanismo di adeguamento degli assegni precedente il blocco delle rivalutazioni introdotto nel 2012 con il Salva Italia. Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, al termine del tavolo con i sindacati sulla fase due dedicata alla previdenza. La nuova forma di rivalutazione entrerebbe in vigore dal 2019: da ultimo Poletti ha aggiunto anche, sul fronte dell'Ape sociale come "c'è un numero di domande da parte delle donne significativamente più basso rispetto agli uomini, in ragione della carriera e dei versamenti previdenziali, quindi abbiamo ipotizzato fino due anni in meno per i requisiti contributivi previsti dall'Ape sociale per le donne con figli".

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