Lunedi, 25 Settembre, 2017

Lega Nord e Forza Italia: "La malaria la portano gli immigrati"

Malaria in Italia: «Ma è un caso eccezionale» Brescia, bimba di 4 anni muore di malaria: non era mai uscita dall'Italia
Bindo Vilardo | 07 Settembre, 2017, 02:36

Nel reparto di pediatria a Trento sono state posizionate le apposite trappole per zanzare, i pazienti sono stati trasferiti ed è in corso la disinfestazionecome da linee guida dell'ISS.

Medici ed esperti di malattie infettive sono tuttora alla ricerca di una possibile spiegazione, ma casi come questo sono estremamente rari e risalire alla fonte del contagio è molto complesso.

Nonostante non si abbia ancora la certezza che la piccola Sofia abbia contratto la malaria perchè contagiata dai bambini africani già colpiti dalla stessa malattia, l'opinione pubblica si è già scatenata sull'argomento. Il motivo per cui la notizia ci deve preoccupare molto è dovuta al fatto che questa piccola sfortunata non si è mossa dall'Italia. Quando è arrivata in ospedale a Trento la piccola aveva la febbre alta, ma era cosciente; poco dopo la situazione è precipitata ed è entrata in coma.

Per la lotta alla malaria sono stati sequenziati - ossia sono noti - due genomi particolarmente importanti: quello del Plasmodium falciparum, il parassita che la provoca, e quello del suo principale veicolo di infezione, la zanzara Anopheles gambiae, che lo trasporta.

Lo conferma Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia, secondo cui l'ipotesi più probabile è che una zanzara abbia punto qualcuno infetto, magari dopo un viaggio, e poi abbia trasmesso il plasmodio alla bimba.

"Qui c'è una seconda eccezionalità, perché le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero". L'abbiamo dimessa il 16 agosto con un quadro stabile. In caso coincidessero si potrà parlare di contagio effettivo.

"Il caso di malaria che ha portato al decesso di una bambina di 4 anni è stato un evento tragico, che mai avremmo voluto accadesse". Le sue condizioni, però, non sono migliorate e il ricovero di ieri sera, con conseguente trasferimento a Brescia, non è stato sufficiente per salvarla.

E' iniziata con la febbre, come una semplice influenza, per poi condurla al coma e alla morte avvenuta lunedì scorso, 2 giorni fa.

Proprio in quei giorni erano ricoverati nella struttura altre quattro persone affette da malaria in forma non grave: due dei tre figli minorenni della donna del Burkina Faso erano ricoverati proprio nel reparto di pediatria, dove Sofia è stata spostata per curare il diabete riscontratole. Un caso è invece rimasto insoluto: forse la malattia è stata trasmessa da una zanzara anofele "italiana".

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