Mercoledì, 20 Settembre, 2017

Le scelte della Bce, tassi al minimo e QE fino al 2018

Quell'inflazione che non arriva Le scelte della Bce, tassi al minimo e QE fino al 2018
Lucrezia Musilli | 07 Settembre, 2017, 17:37

Il Consiglio - si legge nella nota dell'Eurotower - "si attende che i tassi di interesse di riferimento della Bce si mantengano su livelli pari a quelli attuali per un prolungato periodo di tempo e ben oltre l'orizzonte degli acquisti netti di attività".

La Bce conferma i tassi sui finanziamenti principali a zero I tassi su depositi e prestiti marginali restano fissati a -0,4% e 0,25%.

Resta invariato, al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, anche il Quantitative Easing (QE), e così sarà almeno fino alla fine di dicembre 2017. "Se l'outlook diventerà meno favorevole" o l'inflazione nell'eurozona si indebolirà "siamo pronti a incrementare il nostro programma di acquisti di asset in termini di portata o durata".

La necessità di muoversi con cautela, in generale per evitare effetti avversi dei mercati e, più di recente, accresciuta dagli apprezzamenti dell'euro sul dollaro, che indirettamente agiscono come una sorta di inasprimento monetario, rende prudenti gli stessi analisti e le banche d'affari nelle loro previsioni.Non è scontato che domani si vedano annunci concreti. Il Presidente della BCE illustrerà i motivi di tali decisioni nella conferenza stampa che avrà luogo questo pomeriggio alle ore 14.30 (ora dell'Europa centrale). Al Consiglio Direttivo che si è svolto questa mattina si è discusso di tapering - la fine del quantitative easing -, in particolare sulla lunghezza del programma di acquisti di titoli e sulla mole mensile degli acquisti, in prospettiva a partire dal 2018. Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, il quale ha detto che l'istituto "calibrerà" in autunno le misure straordinarie.

Nel quadro macroeconomico attuale, in cui persistino "rischi al ribasso per la crescita" e con l'inflazione ancora lontana dall'obiettivo, "è ancora necessaria una politica monetaria accomodante", indica poi Draghi. L'euro si sta apprezzando ma non è assolutamente un target di politica monetaria, ha precisato Draghi.

Other News