Lunedi, 25 Settembre, 2017

Bambina morta di malaria, come è successo?

Una zanzara Anopheles stephensi tra i principali vettori di malaria in Asia Una zanzara Anopheles stephensi tra i principali vettori di malaria in Asia +CLICCA PER INGRANDIRE
Bindo Vilardo | 06 Settembre, 2017, 13:58

Lo conferma Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia, secondo cui l'ipotesi più probabile è che una zanzara abbia punto qualcuno infetto, magari dopo un viaggio, e poi abbia trasmesso il plasmodio alla bimba.

"Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum".

Prima di andare a vedere in che modo l'opinione pubblica si sia divisa sull'argomento, è giusto fare un veloce riassunto per quanto riguarda ciò che è successo alla piccola Sofia, morta a soli quattro anni a causa della malaria.

Sottolinea che ovviamente è in attesa che i controlli sanitari siano compiuti per comprendere che cosa è realmente accaduto a Brescia, ma afferma che il Governo deve immediatamente garantire la sicurezza sanitaria per i cittadini italiani e gli stranieri che vivono regolarmente nel nostro Paese. Casi di contagi in vicinanza di un aeroporto sono noti e anche in Italia si sono registrati 30 anni fa se non ricordo male nella zona di Bologna. Nel 56 per cento dei casi, scrivono gli autori, a "esportare" la malaria sono Paesi dell'Africa occidentale, con rotte preferenziali che seguono quelle dei voli commerciali. L'Italia con i suoi 637 è seconda solo a Francia, in media quasi 2200, Gran Bretagna, circa 1800, e agli Usa (1500).

Nel mondo, dice invece l'ultima edizione del World Malaria Report, nel 2015 ci sono stati 212 milioni di casi con 429mila morti.

"E' un caso criptico, rarissimo". Si sta anche indagando su un ricovero precedente della bambina nel reparto di pediatria del Santa Chiara, nello stesso periodo (dopo Ferragosto) in cui erano ricoverati due bambini che avevano contratto la malattia in Africa, e che poi erano guariti. A questo punto, occorre attendere l'indagine epidemiologica. "Criptico perche' - ha spiegato l'esperto - questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'e' ed e' ignota allora la modalita' di trasmissione". Lo Stato che fa entrare e accoglie questi immigrati, è responsabile non solo della loro condotta e dei reati da loro commessi, come lo stupro di Rimini, ma anche del rischio che possano diffondere malattie. Per ora siamo alle ipotesi.

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