Lunedi, 25 Settembre, 2017

Cassazione: donna condannata per allaccio abusivo, l'energia elettrica non è bene indispensabile

La Cassazione La Cassazione"L'energia elettrica non è un bene indispensabile Ieri alle 19:48- ultimo
Bindo Vilardo | 05 Settembre, 2017, 19:34

La Cassazione ha così respinto il ricorso di una signora quarantacinquenne di Francavilla Fontana, in provincia di Lecce, che aveva chiesto clemenza per essersi allacciata abusivamente alla rete elettrica a causa delle sue condizioni "precarie e faticose".

Da oggi l'#energia elettrica non è più un bene primario, come l'acqua, il pane o il latte. Lo ha stabilito inuna sentenza la Corte di Cassazione, confermando la condanna per furto di energia elettrica nei confronti di una donna pugliese dichiaratasi sfrattata, senza lavoro e con una figlia incinta. La Cassazione sottolinea che l'elettricità procura "agi e opportunità", ma non averla non mette a rischio l'esistenza. "L'esimente dello stato di necessità - si legge nella sentenza - postula il pericolo di un danno grave alla persona, non scongiurabile se non attraverso l'atto penalmente illecito, e non può quindi applicarsi a reati asseritamente provocati da stato di bisogno economico, qualora ad esso possa comunque ovviarsi attraverso comportamenti non criminalmente rilevanti". Tale condotta, infatti, rimane qualificata come reato e non è giustificata dallo stato di necessità. Ora, per decisione della Cassazione, dovrà pagare anche 2mila euro di multa la "pretestuosità" dei suoi motivi di ricorso.

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