Lunedi, 25 Settembre, 2017

Brescia, bimba morta di malaria "è in corso la disinfestazione del reparto"

Bimba morta di malaria forse contagiata da due fratellini infetti in ospedale con lei Bimba di 4 anni muore di malaria. Forse punta da zanzara o contagiata in ospedale
Bindo Vilardo | 05 Settembre, 2017, 20:54

Effettivamente, nel reparto di pediatria delll'ospedale Santa Chiara di Trento, nello stesso periodo del primo ricovero della bimba avvenuto dopo Ferragosto, erano ricoverati due ragazzini che avevano contratto la malaria in Africa, ma che sono guariti. "Abbiamo mandato immediatamente degli esperti sia per quanto riguarda la malattia sia per la trasmissione da parte delle zanzare", ha detto la ministra della Salute Beatrice Lorenzin.

Una bambina di 4 anni, Sofia Zago, è morta di malaria nella notte tra domenica e lunedì all'ospedale di Brescia dove era stata trasferita d'urgenza. Ed è il motivo per il quale invito tutti alla cautela nelle dichiarazioni, che ho già letto in alcune agenzie: "prima di pronunciarsi, appena morta una bambina di quattro anni, cerchiamo di capire cosa è capitato". La piccola, figlia di una coppia italiana di Trento, è stata ricoverata agli Spedali Civili della città lombarda, centro di eccellenza per la rianimazione pediatrica, dopo il suo trasferimento dall'ospedale Santa Chiara di Trento. La bambina non era mai stata in Paesi a rischio e la zanzara Anopheles, unica responsabile del contagio, non vive in Italia.

"Ciò - continua Ippolito - anche a causa della mancanza di linee guida armonizzate, di una grande varietà di regimi di trattamento utilizzati e la mancanza in Europa di un farmaco registrato, più efficace del chinino, somministrabile endovena con la conseguente difficile reperibilità di esso". La bambina era in cura in un nosocomio di Brescia e sembra non fosse stata all'estero.

E la zanzara che trasmette la malattia non risulta presente, come specie, in Italia. È arrivata all'ospedale di Brescia in coma e qui è stata potenziata la terapia antimalarica. Come riporta Repubblica, la piccola e la sua famiglia, di Trento, nelle scorse settimane non si erano recati all'estero o in Paesi a rischio, ma erano stati in vacanza a Bibione, in Veneto. "Per la nostra conoscenza non esistono in Trentino e in Italia vettori idonei alla trasmissione della malaria".

La bimba ad agosto era stata prima in ospedale a Trento per un esordio di diabete infantile.

Come osserva Giampiero Carosi, ordinario di Clinica delle Malattie Infettive e Tropicali dell'Università degli Studi di Brescia: "Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum". Sofia Zago, questo il suo nome, è arrivata in gravissime condizioni con la diagnosi di malaria e per lei purtroppo non c'è stato nulla da fare. A riferirlo sono sia Paolo Bordon, direttore generale dell'Azienda provinciale dei servizi sanitari del Trentino che Claudio Paternoster, primario del reparto malattie infettive del nosocomio trentino. "Ho telefonato stamattina ai genitori della bimba, per esprimere tutta la mia solidarietà in questa vicenda drammatica che ha colpito non solo loro, ma tutto il Trentino". Sul caso la magistratura bresciana ha aperto un fascicolo.

E ha poi dichiarato: "È la prima volta in trent'anni di carriera che assisto ad un caso di malaria autoctona in Trentino".

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