Venerdì, 18 Agosto, 2017

Boeri avverte: assegni più bassi senza aumento dell'età pensionabile (Corriere della Sera)

Simona Granati via Getty Images Simona Granati via Getty Images
Lucrezia Musilli | 13 Agosto, 2017, 08:13

"Il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle Pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia".

Il requisito anagrafico va infatti calibrato in base al parametro dell'aspettativa di vita.

Pensioni a 67 anni? Tra i sindacati c'è chi pensa che "un ulteriore innalzamento dell'età pensionabile sarebbe socialmente insostenibile" lo ha dichiarato Roberto Ghiselli, segretario confederale della CGIL."Dopo i drastici incrementi previsti dalle ultime Manovre - dice - l'Italia si trova già ora ad avere l'età di pensionamento più alta in Europa". Il professore Boeri ha affermato che l'eventuale cancellazione sarebbe un provvedimento: "Pericolosissimo perché può avere sia effetti in avanti che all'indietro: le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: ma perchè noi abbiamo dovuto pagare?" Cifra che si intende accumulata negli anni a venire, non in una sola botta.

Il presidente dell'Inps, Tito Boeri, in una dichiarazione rilasciata al Gr1 della Rai è tornato sul tema dell'adeguamento automatico dell'età pensionabile all'aspettativa di vita, giudicandolo necessario perché, in caso contrario senza la crescita progressiva dell'età anagrafica per l'accesso alla pensione: "Le pensioni sarebbero più basse e quindi non è neanche nell'interesse dei lavoratori più deboli". E poi successivamente ha aggiunto: "Se uno percepisce la pensione più a lungo perché si vive più a lungo, è giusto anche che contribuisca più a lungo al sistema, altrimenti il sistema non riesce a reggere".

Il problema è che i contributi da versare più a lungo sono una certezza, mentre il fatto di essere più longevi è una statistica, vale a dire una pia speranza che dovrà poi andarsi a scontrare con il mondo reale (il che significa tagli alla sanità, meno soldi per mangiare prodotti di qualità, sempre più inquinamento e problemi di rifiuti, eccetera).

Sulle pensioni, la Ragioneria generale "ha compiuto un intervento da cartellino rosso: non è sua competenza intervenire in materia su cui, invece, sono il Governo e il Parlamento a dover decidere".

Pensioni a 67 anni dal 2021 anche senza automatismo. "Cio' non solo perche'" la previsione di requisiti minimi, come quelli sull'eta', e' "condizione irrinunciabile" per "la sostenibilita', ma anche perche' costituisce la misura piu' efficace per sostenere il livello delle prestazioni". "Tale risultato - si spiega - e' determinato soprattutto dal peggioramento del rapporto fra Pensioni ed occupati, solo parzialmente compensato nel lungo periodo dalla riduzione dell'importo medio di pensione conseguente alla minore capitalizzazione dei contributi".

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