Domenica, 23 Luglio, 2017

Morta a 40 anni l'iraniana Mirzakhani, prima donna "Nobel per la matematica"

Maryam Mirzakhani morta prima matematica donna a vincere la medaglia Fiedls Maryam Mirzakhani, morta a 40 anni la prima donna vincitrice del “Nobel per la matematica”
Agata Rastelli | 17 Luglio, 2017, 13:49

Maryam Mirzakhani, prima (e finore unica) donna a ricevere la prestigiosa Medaglia "Fields" per la matematica, è morta oggi, sabato, a 40 anni per un cancro al seno. Lo rende noto la BBC.

La "Fields Medal for mathematics", istituita nel 1936 e soprannominata il "Premio Nobel per la matematica", viene conferita ogni quattro anni agli studiosi sotto i 40 anni. Nel 2014 era stata assegnata alla professoressa Mirzakhani per il suo lavoro nell'ambito della geometria complessa e dei sistemi dinamici.

Cresciuta nell'Iran post-rivoluzione khomeinista - era nata nel '77 - Mirzakhani si era già distinta in gioventù vincendo due medaglie d'oro alle Olimpiadi della matematica. La 40enne iraniana, docente alla Stanford University, era malata di tumore al seno. Una carriera brillante quella della giovane matematica. "Spero che questo riconoscimento sia d'ispirazione per le giovani ragazze - disse all'epoca Frances Kirwan, dell'Università di Oxford, membro della giuria - Bisogna credere nelle proprie capacità e sperare di essere le vincitrici del futuro".

Un riconoscimento importante per un matematico, e un grande successo scientifico per il proprio paese.

Maryam Mirzakhani nacque a Teheran e in tale città iniziò ad interessarsi di matematica.

Come riferito dai media locali, Hassan Rouhani, il presidente iraniano, ha accolto la notizia della scomparsa della professoressa Mirzakhani con "grande dolore". "Si è spenta una luce - è stato l'ultimo saluto su Instagram dell'amico Firouz Naderi, scienziato della Nasa - Un genio?" Il ministro ha ovviamente espresso le sue condoglianze ai familiari dell'iraniana, ricordando che adesso la comunità scientifica è in lutto. Insomma, la Mirzakhani è stato un vero esempio per milioni di donne che, altrimenti, non si sarebbero mai accostate alla disciplina che, per secoli, è stata appannaggio degli uomini. Era spostata con Jan Vondrák, un ricercatore ceco dell'IBM Almaden Research Center, e aveva una figlia.

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