Domenica, 23 Luglio, 2017

Cimbro (Mdp): "Renzi provoca Letta con attacchi barbari e vigliacchi"

Pd insiste su “ius soli” ma Ap frena. Numeri a rischio al Senato Renzi racconta il "Enrico stai sereno"
Tiziana Canali | 16 Luglio, 2017, 01:25

Anche perché, spiega Matteo Renzi nel giorno dell'uscita del suo nuovo libro, il governo di Enrico Letta "era bloccato" e, dunque, quel cambio "a livello politico ha smosso l'Italia". Per Renzi non fu un complotto ma un'operazione politica alla luce del sole.

"E poi - aggiunge - c'è un aspetto umano molto forte, che è quello che più mi sta a cuore, i momenti di confronto, le ferite, le cicatrici, i commenti dei miei figli dopo il referendum".

E non mancano frecciatine ad un governo "di cui nessuno ricorda niente tranne l'aumento dell'Iva". "Poi le scelte di merito hanno rovesciato quell'energia, al punto che oggi Renzi non è più la diga, ma la garanzia per lo sfondamento delle forze antisistema e delle destre". Anche la conduzione del partito con il consueto stile diremmo berlusconiano provoca insofferenze, sia in qualche caso bastone (si è visto con Dario Franceschini), sia fra gli stessi renziani più fidati, sia, va da sé, fra gli oppositori. Pier Luigi Bersani, esponente di Articolo 1-Mdp ed ex segretario del Pd, commenta così, in una intervista alla Stampa, la tesi di Matteo Renzi, secondo il quale il presidente del Consiglio Enrico Letta fu sostituito dallo stesso Renzi per volere della minoranza Pd. "A Matté", avrebbe risposto, "se vediamo che non si riesce a fa, che facciamo? Peccato che questo accada a spese di uno dei momenti che per definizione devono essere giocati all'insegna del fair play, sempre". La lettura di queste dichiarazioni non sarebbe affatto piaciuta ad Enrico Letta, che ha parlato di "ricostruzioni false e affermazioni sgradevoli".

Il grande gelo dunque continua, e il trascorrere del tempo non sembra proprio aver ridotto le distanze di quella gelida manina.

Other News