Domenica, 24 Settembre, 2017

Via libera dell'Ue al salvataggio delle banche Venete

Via libera dell'Ue al salvataggio delle banche Venete Banche Venete, il governo approva il decreto di salvataggio
Lucrezia Musilli | 28 Giugno, 2017, 04:40

Veneto Banca e Popolare di Vicenza possono tirare un sospiro di sollievo. Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, spiega così in una lettera al Foglio il decreto varato domenica scorsa dal governo sulle banche venete.

La BCE ha anche detto di non considerare le due banche abbastanza grandi da generare conseguenze "sistemiche" in caso di fallimento (cioè da poter travolgere tutto l'ordinamento bancario italiano).

In merito ai 5 miliardi di euro di dote arrivati dallo Stato, il numero uno di Intesa non indugia: "In questi ultimi mesi le due banche venete hanno avuto bisogno di interventi sostanziosi a sostegno della loro liquidita': si tratta di 10 miliardi di titoli emessi dalle banche, collocati presso investitori istituzionali e garantiti integralmente dallo Stato".

Popolare Vicenza e Veneto Banca passano a Intesa.

"Il governo ha approvato il decreto legge che consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione", ha affermato il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi. I crediti in sofferenza che rimarranno allo Stato ammontano a 11,8 miliardi (sono 18 lordi, 2 dei quali in attività finanziarie). Di contro, l'Europa ha chiesto però perdite totali degli azionisti e degli obbligazionisti non privilegiati.

La Banca d'Italia ha comunicato ufficialmente l'avvenuta cessione della Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca e le nomine dei commissari liquidatori che dovranno seguire le operazioni di passaggio. Di questi 3,5 miliardi per il 12,5% delle attività ponderate per il rischio oggetto di acquisto da Intesa, che servono a compensare la riduzione dei coefficenti patrimoniali del'istituto guidato da Carlo Messina.

La spesa immediata dello Stato vale 5,2, miliardi di euro, che provengono dal fondo, da circa 20 miliardi, che era stato costituito per la nazionalizzazione del Monte dei Paschi di Siena.

Lo Stato ha un esborso di cassa di circa 4,8 miliardi immediato. Intesa prende a suo carico una quantità di debiti e prende a proprio vantaggio la parte sana degli attivi che non sono assolutamente sufficienti a pareggiare la parte sana degli attivi, che prende a proprio carico.

Il salvataggio è stata la scelta migliore?

L'agenzia Moody's valuta positivamente l'operazione che ha visto IntesaSanpaolo acquisire al prezzo simbolico di un euro, alcune attività e passività e alcuni rapporti giuridici facenti capo alla Popolare di Vicenza e a Veneto Banca. In molti si sono chiesti se non sarebbe stato meno oneroso per i contribuenti far fallire i due istituti veneti.

La Commissione Ue, intanto, ha fatto sapere di stare analizzando l'intervento "nel dettaglio" e che per ora "non ci sono cifre disponibili sull'impatto sulle finanze pubbliche".

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