Domenica, 23 Luglio, 2017

Trump urla "Fake News!". Il caso dei 3 giornalisti licenziati dalla Cnn

Time: Casa Bianca definisce lavoro CNN “una vergogna per il giornalismo” Trump urla "Fake News!". Il caso dei 3 giornalisti licenziati dalla Cnn
Germana Franza | 28 Giugno, 2017, 19:07

I giornalisti che se ne sono occupati, Thomas Frank, Eric Lichtblau e Lex Haris, si sono dimessi, sorprendendo i colleghi che non si sarebbero aspettati la decisione "data la reputazione dei tre", ha spiegato Brian Stelter, che cura la newsletter della CNN che si occupa di giornalismo.

L'articolo in questione si basava sulle dichiarazioni di una donte anonima del Congresso che affermava dell'avvio di un'inchiesta da parte del Senato sulle relazioni tra lo staff di Trump e il Russian investment fund. L'articolo è stato rimosso subito dopo la sua pubblicazione perché "non conforme" agli standard della CNN. Però, venerdì, una delle persone citate nel pezzo, Anthony Scaramucci, fedelissimo di Trump, aveva contestato l'articolo, dicendo "non ho fatto nulla di male".

La CNN ha precisato lunedì, in un incontro con i tre giornalisti, che il fatto che la storia sia stata cancellata, e sostituita da una nota del direttore, non significa che non sia vera, ma solo che appunto non rispetta il livello di verifiche richiesto dalla testata prima di essere pubblicata.

Esperto di finanza, con la famiglia di origine emigrata dall'Umbria, il 53enne Scaramucci è un fidato consigliere del presidente Trump che lo ha voluto nel team incaricato del passaggio di consegne con la presidenza Obama.

Un articolo rivelatosi infondato: pubblicato sul sito della Cnn giovedì scorso (e mai ripreso dalla tv), era stato ritirato e ritrattato venerdì notte, con tanto di scuse a Scaramucci. "Come redattore di questo gruppo, ho rassegnato le dimissioni", ha detto Haris. E così il presidente ha lanciato fango anche contro altre testate non sempre compiacenti, parlando anche di modifiche al management della CNN senza apparenti prove.

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