Domenica, 24 Settembre, 2017

Banche venete, Intesa: "Con problemi al decreto salta tutto"

Banche venete, il Governo approva il decreto per il salvataggio. Ci costa 5 miliardi Banche venete: il governo stanzia 5 miliardi per salvarle
Lucrezia Musilli | 28 Giugno, 2017, 03:52

La soluzione adottata dal governo, che si fa carico delle due bad bank, fa bene all'intero settore bancario italiano, che sale in media del 2,4%. Tuttavia, atteso che l'applicazione della procedura ordinaria rischierebbe di produrre conseguenze negative per il tessuto produttivo e sociale, per l'occupazione e per i risparmiatori, il Governo ha ritenuto necessario adottare *misure pubbliche a sostegno di una gestione ordinata della crisi *delle due banche, nel contesto di una speciale procedura d'insolvenza. "I detentori di debito senior non dovranno contribuire al burden sharing". Insomma, tutti i rischi sono per i cittadini italiani e tutti i vantaggi e i guadagni sono delle banche.

Il Ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan ha voluto spiegare che "l'esborso effettivo dello Stato sarà di circa 5 miliardi: cifre che non impattano sull'indebitamento. Risaniamo il sistema in un momento in cui il suo stato di salute è cruciale per la ripresa". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando dell'intervento di salvataggio delle banche venete, presso la sede di Enel a Roma, durante la presentazione del piano di installazione del nuovo contatore Open Meter, alla presenza dell'ad della societa' elettrica Francesco Starace.

Padoan ha tenuto a precisare che il salvataggio avviene nel pieno rispetto delle regole Ue, "sfruttando nel migliore modo possibile tutti i margini" consentiti al loro interno. "Non c'è un problema di flussi di finanza pubblica, si tratta di risorse finanziate da risorse già legislate legate al provvedimento di dicembre per le ricapitalizzazioni precauzionali, per cui l'impatto sulla finanza pubblica non c'è". "Oltre a ciò - ha aggiunto Messina - l'integrazione delle due banche e del relativo personale sarà gestita senza licenziamenti, ma solo attraverso uscite volontarie". Quanto ottenuto da questa attività, permetterà alle banche venete di ottemperare al pagamento dei creditori.

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