Giovedi, 19 Ottobre, 2017

Via libera del governo a salvataggio banche venete

Padoan: per banche venete intervento del governo nel weekend Via libera del governo a salvataggio banche venete
Lucrezia Musilli | 26 Giugno, 2017, 20:55

L'operazione, ha spiegato il ministro delle Finanze, Pier Carlo Padoan, prevede la separazione delle attività "sane" dei due istituti da quelle "malate".

Per ora, pescando dalla copertura del decreto salva risparmio del dicembre scorso (convertito in legge a febbraio), il decreto di ieri non comporta oneri aggiuntivi per i conti pubblici. Il decreto per il salvataggio delle due banche venete, secondo il premer, va "a favore di correntisti e risparmiatori, a favore di chi ci lavora e a favore dell'economia del territorio, uno dei più importanti per il sistema paese".

Il salvataggio delle banche venete è arrivato. L'obiettivo della liquidazione ordinata deve essere "la cessazione delle attività in difficoltà dell'ente creditizio entro un periodo di tempo limitato. liquidazione deve inoltre essere finalizzata il più possibile alla vendita di rami dell'attività o di attivi mediante un processo concorrenziale".

Nessuna conseguenza ci dovrebbe essere per i clienti, che già dalla mattina di oggi potranno effettuare le consuete operazioni senza variazioni, ma sotto responsabilità di Intesa Sanpaolo. Pop Vicenza, ad esempio, cita un articolo del Decreto legislativo 180/2015, quello che ha attuato la direttiva europea sul bail in. "Lo Stato mette a disposizione risorse a Intesa Sanpaolo per un ammontare di 4,785 miiliardi relativi ad operazioni necessarie per mantenere la capitalizzazione e il rafforzamento patrimoniale di Intesa a fronte dell'acquisizione delle due banche venete".

Altri 400 milioni il governo italiano li impegna subito per la garanzia sui crediti in bonis che Intesa si porta a casa e sui quali sarà avviata la due diligence.

"Il dl consente il salvataggio delle due banche venete e consentirà di rassicurare e stabilizzare la situazione" ha detto il premier Paolo Gentiloni in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

Il ministro ha detto anche che un'altra voce compresa nella cifra potenziale di 12 miliardi si riferisce a "crediti fino a 4 miliardi che sono ad alto rischio, ma in bonis".

Via libera del cdm al decreto legge per il salvataggio di Veneto Banca e Popolare Vicenza. Il primo passo è la condivisione del contenuto negoziale della cessione tra il cessionario e il Ministero, in considerazione degli impatti dell'operazione sulle finanze pubbliche. Sottolineo con fermezza - ha specificato il ministro dell'Economia - che l'esborso effettivo dello Stato non e' di 17 miliardi, ma che si tratta di risorse mobilizzate fino ad un massimo di 17 miliardi.

- Contestuale trasmissione per le decisioni di competenza sul piano di liquidazione.

"Banca d'Italia ha ribadito che dal perimetro della cessione, sono esclusi, tra l'altro, i crediti deteriorati (sofferenze, inadempienze probabili ed esposizioni scadute) e ulteriori attività e passività delle Banche in liquidazione, come specificate nel contratto di cessione". Non sarà toccato in alcun modo l'ammontare depositato sul conto corrente.

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