Lunedi, 25 Settembre, 2017

Ballottaggio, Renzi mostra il grafico: 67 a 59 per noi

Renzi: coalizioni? Dibattito addormenta elettori e non serve Ballottaggio, Renzi mostra il grafico: 67 a 59 per noi
Germana Franza | 26 Giugno, 2017, 18:19

E' stato eletto il candidato di centrodestra Alessandro Tomasi con il 54,28%. Il direttore Torriero ha scritto che ha perso anche Berlusconi che vede naufragare la strategia dell'inciucio. Un bel record per un segretario di partito, non c'è che dire! Secondo l'esponente del centrodestra i ballottaggi "sono un'altra storia" rispetto al primo turno. Ma nel centrodestra, alle prese da mesi con il nodo alleanze e con la scelta del candidato premier, il risultato delle urne ha un effetto rilancio di non poco conto. Intanto Silvio Berlusconi si prepara e propone un modello alla tedesca, ogni partito fa da sé, pensando così a future larghe intese con Renzi, se il centrodestra non ce la facesse a governare da solo.

Chiuse alle 23 le urne in 111 comuni, fra cui 22 capoluoghi di provincia, chiamati a eleggere il sindaco, in Toscana la sinistra conserva, di poco, solo Lucca, ma perde a Pistoia e Carrara. Perché è davvero il centrosinistra la principale vittima di questo turno elettorale. E invece ieri la débacle. "Non so se lo ius soli abbia determinato questa sconfitta, quello che è certo è che lo ius soli non servirà a dare la cittadinanza anche agli stranieri, come sarebbe cosa giusta e buona, ma servirà a toglierla anche ai non stranieri secondo le logiche di rimozione coatta dei diritti, operata dal capitale, sempre più in auge".

Verona - Il centrodestra vince anche a Verona. E anche a Verona dove Renzi aveva invitato i suoi a votare per la lista civica dell'ex sindaco Tosi con Patrizia Bisinella. Il candidato del centrosinistra Paolo Manfredini si ferma al 40,02%. Non valgono il 5 a 0 subito in Emilia dove dopo Piacenza e Parma cadono sorprendentemente Budrio, Riccione e Vignola (dopo che perfino la Campegine dei fratelli Cervi era stata espugnata). Quando i partiti non schierano ammucchiate di finte liste civiche, il voto è libero. Insomma, là dove il centrosinistra ha stabilito un'alleanza con forze di sinistra ce l'ha fatta. In un pezzo d'Italia che assomiglia sempre più a un racconto di Saramago. Giordani lo dice, appena dopo il risultato: "Non voglio più divisioni o liti". E attende adesso una valida alternativa anche a livello nazionale. La Liguria in soli 2 anni cambia completamente indirizzo politico.

A L'Aquila termina l'era Cialente dopo un decennio in cui l'amministrazione è stata guidata da un sindaco di centrosinistra che non è riuscita a gestire il dopo-terremoto. Nel 2014 c'erano un Pd cannibale, un centrodestra ai minimi termini e un Movimento 5Stelle che si poneva come l'antagonista - seppure a distanza- del nuovo leader in camicia bianca. Ha perso per alcuni tratti specifici del suo governo sia locale che nazionale, a cominciare da un'estrema confidenza col mondo bancario e dal suo immigrazionismo insensato. Dalla riforma costituzionale già sonoramente respinta al mittente al pasticcio della legge elettorale fino ad arrivare al ripristino dei voucher. In questa tornata di ballottaggi a vincere sicuramente è stato l'astensionismo, dato che molti politici di mestiere tendono a trascurare che in alcuni comuni, come ad esempio Guidonia (qui solo il 31,59% degli aventi diritto ha effettivamente votato), ha toccato punti abbastanza elevati. Avranno seguito l'indicazione di Grillo di astenersi o invece hanno dato il loro voto al centrodestra?

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